​Introduzione all'analisi on-chain - Ep.1

​Ultimamente mi sto appassionando molto all'analisi on-chain e vorrei approfittare dello spazio messo a disposizione da Papyrs sulla chain di ICP per scrivere qualche post a riguardo, così da aiutarmi nello studio e magari avere la possibilità di condividere quanto imparo.
Vorrei precisare che utilizzo semplificazioni di concetti che altrimenti sarebbero complessi da spiegare, semplificazioni utili allo scopo di comprendere il valore economico espresso dalla tecnologia in questione.

​Analisi on-chain, di cosa si tratta?


Per analisi on-chain, come suggerisce il termine, si intende la computazione e lo studio dei dati che vengono conservati su una blockchain.
Come sappiamo, la blockchain permette, in poche parole, l'esistenza di "registri diffusi" sui quali è possibile scrivere solo se tutti i partecipanti alla rete concordano su tutto ciò che c'è già scritto (blocchi precedenti) e su ciò che si vuole scrivere (blocco successivo). Qui i sapientoni del settore avranno sicuramente qualcosa da precisare, ma come semplificazione la trovo una delle più adatte allo scopo.
Questi registri presentano caratteristiche di immutabilità, pubblicità e trasparenza. Da ciò deriva la possibilità per qualsiasi operatore di conoscerne e studiarne il contenuto, ovvero le informazioni che sono state "scritte" all'interno dei blocchi della catena (block-chain).
Le informazioni che possono essere scritte all'interno del registro sono estremamente semplici da un punto di vista logico, ridotte a soli tre elementi fondamentali, declinati tra di loro. Questi elementi sono:
Esempio di blocco visualizzato su btcscan.org
​Trattandosi di una "catena di blocchi", ogni transazione è irrimediabilmente legata a quella che la precede, ed a quella che, eventualmente, la seguirà.
Esempio di transazione visualizzata su btcscan.org
​Nell'immagine possiamo apprezzare: A) Transazione visualizzata
B) Transazione precedente
​C) Indirizzo di provenienza (identità transante)
D) Indirizzi di destinazione
E) Transazione successiva eseguita dall'indirizzo D2
L'accesso pubblico a tutte queste informazioni rende possibile, almeno in linea teorica, conoscere tutti i movimenti mai realizzati sulla blockchain, dal blocco 0 (genesi) ad oggi. Impresa sicuramente oltre le capacità del singolo essere umano, ma è facile immaginare che attraverso la collaborazione e l'ausilio delle macchine si è ben presto giunti alla possiblità di sfruttare quest'enorme e preziosa quantità di informazioni presenti sulla rete (o meglio, sulla catena :P).
Gli istituti di ricerca ed analisi on-chain sfruttano la pubblicità di questi dati per estrarli, filtrarli ed organizzarli in rappresentazioni grafiche, così da renderne estremamente più facile ed intuitivo lo studio.
Esempio di visualizzazione della ricostruzione di tutti gli output culminanti in una determinata transazione
Immagine creata grazie al codice sviluppato dall'user di GitHub allenday.
Oltre alla visualizzazione dei "percorsi" segnati dallo scambio di criptovalute, di per sé di scarso interesse per l'utente/investitore medio, è possibile visualizzare metriche decisamente più interessanti.
Grafico delle riserve di Bitcoin detenute dall'exchange Binance, sviluppato da CryptoQuant
​Nel grafico, apprezziamo l'andamento nel tempo delle riserve di Bitcoin contenute negli indirizzi utilizzati da Binance, in relazione al prezzo di mercato della criptovaluta. ​Da questa metrica, l'utente/investitore può trarre le proprie considerazioni e scegliere di conseguenza in che modo operare.
​Ad esempio, una metrica che misuri l'ammontare di Bitcoin per transazione trasferiti presso gli exchange permette di riconoscere i momenti in cui vi è un influsso di monete più corposo del solito, che può indicare la volontà del mercato (più probabilmente, di grandi detentori) di affrettarsi a vendere le proprie criptovalute per moneta FIAT, essendo gli exchange centralizzati l'unico luogo dove poter effettuare prontamente lo scambio.
Grafico che mostra la media settimanale dell'ammontare medio di Bitcoin per transazione trasferiti verso gli exchange
Ciò che rende assolutamente interessante questo tipo di analisi è la sua originalità, essendo applicabile solo ed esclusivamente ai mercati delle criptovalute, gli unici ad avere alle proprie fondamenta la tecnologia blockchain.
​In ultima istanza, è proprio questo il motivo per il quale, a mio avviso, una conoscenza anche basilare delle metriche on-chain è indispensabile per l'investitore/operatore nel settore delle criptovalute, in quanto è in grado di restitutire una panoramica sulle infrastutture blockchain che va al di là del semplice andamento del prezzo della coin di riferimento e mostra il loro reale stato di salute.

​scritto da n.dre // tg: @hangingmonkey // twitter: @nudoliny

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